02-06-2018 Infortuni nello sport

Fa bene correre quando si ha l'influenza?

Fa bene correre quando si ha l'influenza?

Che a meno di un mese da una maratona ti attacchi senza pietà una forma influenzale e che possa complicarsi con una polmonite è una delle maledizioni che nessun runner vorrebbe affrontare nemmeno nel peggiore dei suoi incubi. Ciò nonostante può accadere, soprattutto nel periodo dell'anno in cui il freddo, la neve, la pioggia ed il vento sono nostri compagni di allenamento. L'incubo per me si è trasformato in realtà e mi ha obbligato a fermarmi per 14 giorni, giorni cardine nella preparazione della maratona che si disputava il giorno 26 febbraio.

Quando iniziamo a notare sintomi dell'influenza di solito ci giriamo dall'altra parte. Il nostro obiettivo è vicino, sono tante settimane che ci prepariamo e l'ultima cosa che vogliamo è che la meta si allontano per un malessere o un infortunio. Non è una buona idea quella di guardare dall'altra parte. Quasi sempre è meglio affrontare la situazione, fermarsi qualche giorno per non complicare le cose e poi correre il rischio che il riposo si prolunghi per più tempo. A parlare è l'esperienza.

Fa bene correre quando si ha l'influenza

Uscire a correre o restare a casa per rimettersi?

Questo è il grande quesito. C'è chi risponde immediatamente che un forte raffreddore si affronta con una grande sudata in una corsa lunga. Questo sì, se non parliamo più di un semplice raffreddore ma bensì di dolori muscolari e articolari, tosse, affaticamento, febbre e malessere generale stiamo parlando di un'altra cosa. La paura di smantellare il piano può portarci ad andare ad allenarci in condizioni che sarebbe più opportuno affrontare stando sul divano con indosso un plaid.

Il primo consiglio che mi ha dato la mia dottoressa è che con la febbre occorre riposo. La cosa sicura che la febbre rappresenta un segnale di allarme che significa che la situazione si sta un po' complicando. I medici sportivi concordano sul fatto che mai ci si debba allenare con la febbre perché potrebbe portare allo sviluppo di ulteriori malesseri che ci porterebbero a debilitarci ancora di più.

Se non c'è febbre

È molto interessante lo studio di un gruppo di medici dell'Università di Ball State, in Indiana. Asseriscono che l'esercizio fisico stimola il sistema immunitario delle persone che corrono e che, quindi, allenandosi in modo moderato potrebbe aiutare ad un miglior funzionamento delle nostre difese contro i virus che ci attaccano. 

Hanno realizzato un esperimento nel quale hanno partecipato 50 persone che sono state contagiate dal "rinovirus", il virus principale associato al raffreddore. Il primo gruppo di 25 persone ha svolto moderato o leggero esercizio fisico per una settimana, al 70% della loro frequenza cardiaca massima. Il rimanente gruppo, gli altri 25, sono rimasti sedentari per lo stesso tempo.

Il risultato dello studio è stato che nessuno dei due gruppi ha peggiorato i suoi sintomi dopo il periodo di sperimentazione. Ma, il gruppo "sportivo" ha migliorato le sue sensazioni e ha minimizzato il suo malessere. Il direttore dello studio ha assicurato che "nessuno si sente bene quando ha il raffreddore ma le persona che pur essendo malate e continuando a fare esercizio fisico ad intensità leggera e non durante un tempo prolungato, non peggiorano la loro situazione, anzi, tendono a migliorare le loro sensazioni e la loro qualità di vita".

Ci sono vari specialisti che concordano nel segnalare che se i malesseri si localizzano dal collo in giù è un beneficio fare esercizio fisico in modo leggero. Se i fastidi li abbiamo nei polmoni e nel resto del corpo è preferibile fermarsi per qualche giorno.

Alcuni consigli per allenarsi nei giorni freddi

  • Copriti per correre con il freddo 

Non è il momento di uscire in pantaloni corti e canotta, sebbene non è neanche necessario che ci vestiamo come se stessimo andando a correre in Antartide. Bisogna contare sul vantaggio di tessuti termici che ci permettono di mantenere il corpo al caldo ed espellere il sudore per fare in modo che gli abiti restino asciutti.

  • "Tappati la bocca" 

Se l'aria è fredda conviene portare uno scaldacollo che copra la gola e anche il naso e la bocca per non respirare aria gelida in modo diretto

  • Testa e mani 

Dalla testa possiamo perdere circa il 60% del calore corporeo. Mettiti un cappello che possa mantenerti al caldo e , se è termico, senza umidità. Non dimenticarti dei guanti perché avere le mani calde ti aiuterà a sopportare il freddo. Se ti danno fastidio durante l'allenamento puoi sempre riporti in una tasca o nell'elastico dei pantaloni.

  •  Riscaldati prima di iniziare 

Che faccia freddo o caldo, il riscaldamento è fondamentale prima di iniziare l'allenamento. Non bisogna sforzarci già dal primo minuto. È meglio iniziare piano sfruttando le sensazioni e senza sprechi innecessari. 

  • Stretching al coperto

 Lo stretching finale dobbiamo farlo già con abiti asciutti e al riparo dal freddo. È il modo di evitare raffreddamenti innecessari che possono portarci a complicazioni future.  

  • Idratati più che mai

 L'influenza e il raffreddore accelerano la disidratazione per cui è importante aumentare la quantità di liquidi. Puoi farti un buon siero casalingo a base di acqua, succo di limone, bicarbonato, miele e un po' di sale. Bevi e anche se non hai sete, prima, durante e dopo l'allenamento.

  •  Mangia bene

 È abituale la mancanza di appetito quando sei raffreddato ma se fai sport hai bisogno di ricaricare bene le tue risorse energetiche. Se non hai fame cerca di mangiare purà o zuppe calde. Se ci aggiungi del pesce e petto di pollo come apporto proteico è proprio la scelta ottimale. 

  •  Più antiossidanti

 Le vitamine A, C ed E e i minerali come il selenio e lo zinco ti aiuteranno nei processi infettivi. La frutta, le verdure, la frutta secca, olio e un po' di carne rossa ti aiuteranno a sentirti meglio.

  •   Dormi 

Dormire è il modo migliore di curare un'influenza o un raffreddore. Mettersi nel letto e lasciare che il corpo agisca è la formula migliore per un successo di sicura vincita di questa battaglia.

  •  Se bisogna fermarsi un giorno, si ci ferma

 Il nostro corpo ci ringrazierà e si riprenderà più rapidamente rispetto a se ci sforziamo tirando troppo la corda fino a quando poi ci dica "basta!".

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